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VECI E BOCIA 3-2010
Ultima modifica : 2010-07-02 18:44:58 (26140 leggi)
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Notiziario della Sezione ANA di Milano - edizione: luglio 2010

IL NUMERO 3 DEL 2010 E' STATO MANDATO ALLA STAMPA L' 1 LUGLIO

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Dal Gruppo di Paderno Dugnano: festa in baita per il battesimo dei figli di due consiglieri del Gruppo. Ecco la foto del battesimo dei due “bocia” di Paderno Dugnano Alessandro Beraldo, figlio di Davide (a sinstra), e Ivan Pizzetti, figlio di Luca.


SEGUONO QUATTRO ARTICOLI ESCLUSIVAMENTE ON-LINE

PER "ECHI DALL’ADUNATA DI BERGAMO"...
Appunti di un’Adunata straordinaria (di Dario Bignami)

Non mi era mai capitato, in tutte le occasioni passate in cui avevo partecipato ai raduni nazionali, di dover scrivere successivamente non uno ma bensì due articoli sulla medesima manifestazione, e potrebbe sembrare anche uno spreco di tempo farlo, ma ciò che è andato in scena gli scorsi 7-8-9 maggio merita un più alto risalto e un ulteriore approfondimento.
Gli echi della bellissima e straordinaria (è inutile cercare altri aggettivi per descriverla, si perderebbe la poesia di ciò che è stata) adunata nazionale di Bergamo si sono spenti pochi giorni dopo la sua conclusione, ma sono ancora ben vive nella mia mente tutte le immagini che di essa si sono accumulate.
In un certo senso sapevo a cosa stavo andando incontro, ma ciò che ho vissuto in prima persona ha abbondantemente superato quello che mi ero immaginato. Mi spiego meglio.
Per “prepararmi” (so che può sembrare strano, ma è così) al raduno ho guardato in tv la videocassetta riguardante la manifestazione organizzata per celebrare l’80° anniversario di fondazione della Sezione bergamasca e sono andato a rileggere l’articolo che scrissi nel 2006 (lo trovate qui sotto) dopo aver partecipato alla manifestazione congiunta per il loro raduno sezionale e per l’85° di fondazione, ricercando nella mia mente le immagini ad esso collegate. Già in quest’ultima occasione avevo avuto modo di “vivere sulla mia pelle” cos’erano il calore e l’entusiasmo dei bergamaschi nei confronti dei loro Alpini. Certamente ciò che ho visto in videocassetta, restando comodamente seduto sul divano di casa, per quanto bello è stato, non fa capire quello che si può provare di persona nel presenziare ad una manifestazione alpina a Bergamo, tutto il contrario di quello che invece è accaduto nel 2006 con la sfilata che aveva avuto ancora il suo culmine in viale Papa Giovani XXIII ma in direzione opposta rispetto a quella dell’adunata: partenza dalla Città Alta e scioglimento in via Giovanni Maj. Anche in queste due occasioni la città si era presentata all’appuntamento imbandierata, anche se non allo stratosferico livello dell’adunata.
Leggendo poi i giornali del lunedì e martedì successivi all’adunata acquistati ad Arzago d’Adda (“L’Eco di Bergamo” del lunedì titolava semplicemente “Cinquecentomila grazie”) e dopo aver visto il dvd appositamente realizzato da Bergamo TV (preso sempre ad Arzago d’Adda) ho potuto vedere questo grandissimo raduno sotto diverse prospettive: quello della gente comune e delle Amministrazioni Comunale e Provinciale con commenti entusiastici pre e post raduno, il lungo lavoro di preparazione da parte di tutte le parti coinvolte; la spasmodica attesa sia dell’adunata 24 anni, sia dell’arrivo delle penne nere in città, sia dello sfilamento della Sezione di Bergamo; i ricordi di chi c’era nel 1986, il passaggio delle Frecce Tricolori (cosa che non è mai capitata nelle altre adunate), il “presidentissimo” Leonardo Caprioli in piedi sulla jeep osannato dalla sua gente, e tanti altri appunti di un’adunata straordinaria. In sostanza un coinvolgimento totale e indimenticabile di tutti che difficilmente potrà ripetersi a breve termine. L’anno prossimo, nel 2011, la Sezione di Bergamo festeggerà il 90° anniversario di fondazione. Aspettiamoci ancora grandi cose dal presidente Antonio Sarti e da tutti i suoi alpini.
Dario Bignami


Al Raduno della Sezione di Brescia a Monte Isola (di Dario Bignami)

Anche la seconda “adunata” nella storia dell’ANA su un’isola italiana ha avuto un successo strepitoso. Grande entusiasmo e grande partecipazione di penne nere e di abitanti delle comunità locali. Può sembrare paradossale parlare così del raduno della Sezione di Brescia nel 90° anniversario della sua fondazione, tenutosi sabato 5 e domenica 6 giugno a Monte Isola, l’isola lacustre più grande d’Europa (ma cominciato giorni prima con diverse manifestazioni collaterali), nel Lago Sebino, e confrontarlo con l’adunata nazionale del 2002 svoltasi a Catania nella bella Sicilia, ma come ha detto il presidente Perona, presente a questo importante appuntamento, nel suo discorso: “…qui a Monte Isola si sta respirando ancora l’aria della vicina Bergamo, si sente ancora l’onda lunga di quella bellissima adunata andata in scena poche settimane fa…”
A rappresentare la nostra Sezione c’eravamo io e Luca Geronutti; erano inoltre presenti il “nostro” Cesare Lavizzari e Antonio Fenini, segretario del 2° Raggruppamento.
Arrivati a Sulzano ci siamo imbarcati con destinazione Peschiera Maraglio. Già dalle prime ora della mattina il gran caldo la faceva da padrone. Sul lungolago di Peschiera, mentre passeggiavamo per raggiungere con calma la zona dell’ammassamento abbiamo incontrato diversi nostri amici di vari Gruppi bresciani coi quali ci siamo intrattenuti.
Oltre a tutti i gagliardetti della Sezione locale, erano presenti diversi Vessilli sezionali (Brescia, Milano, Bergamo, Luino, Como, Salò, Valle Camonica, Verona, Vicenza, Asiago, Pordenone, Parma, Reggio Emilia, Acqui Terme). Come un orologio svizzero alle 10 è cominciata la cerimonia con l’arrivo del Vessillo di Brescia scortato dal presidente nazionale Perona, da quello sezionale Forlani e dal capogruppo di Monte Isola, a bordo di un battello storico. Negli occhi avevo il ricordo dell’arrivo del Labaro Nazionale a bordo di uno scafo della Guardia di Finanza, se non ricordo male, all’adunata nazionale di Trieste del 2004.
La successiva sfilata sotto un sole cocente e per completamente in salita, ha portato gli Alpini a Carzano (se non erro), dove si sono tenuti i discorsi delle autorità e la S. Messa conclusiva prima del rancio appositamente preparato per l’occasione.
È stata una bella festa e una bella giornata che avrei voluto passare tutta lì coi tanti amici; ma il dovere mi ha imposto di rientrare e di passare il pomeriggio a Ponte Selva per ritrovare tanti altri amici.
Dario Bignami


Il 40° del Gruppo di Rudiano (di Dario Bignami)

Anche il Gruppo ANA di Rudiano è entrato negli “anta”. Eh sì, perché domenica 16 maggio questi nostri gemellati amici (Lodi e Rudiano vantano una buona amicizia da diversi anni sfociata, come ho detto, in un gemellaggio) hanno raggiunto i loro “primi” 40 anni di vita alpina.
E quale miglior triplo regalo di compleanno se non l’aver mantenuto la promessa fatta al capogruppo Mario Capoferri e ai suoi soci rudianesi presenti a Urago d’Oglio nel giorno dell’inaugurazione del locale Gruppo Alpini che ci sarei stato anch’io alla loro manifestazione; l’aver partecipato soltanto sette giorni prima ad una bellissima adunata nazionale a casa dei “cugini” di Bergamo ma con la pioggia; mentre per la più modesta ma sicuramente orgogliosa e importante sfilata tra le vie del proprio paese davanti ai propri concittadini, c’era una bellissima giornata calda e soleggiata? Quando nel 2005 il Gruppo festeggiò il 35° di fondazione, ebbe come regalo l’onore di organizzare e ospitare il raduno sezionale di Brescia al quale anche noi di Lodi partecipammo. Diverse sono state le iniziative che hanno preceduto questo grande evento per la comunità rudianese. Si è passati dalla visita alla scuola “Nikolajewka” di Brescia per miodistrofici al museo della Sezione del 13 maggio al concerto che il Coro sezionale “Alte Cime” ha tenuto nella chiesa parrocchiale la sera di venerdì 14. Sabato 15 al mattino c’è stato l’alzabandiera che ha dato il via ufficiale alla manifestazione e successivamente un’esercitazione della locale Protezione Civile all’interno del Parco dell’Oglio. Sempre nella giornata di sabato ha presenziato a Rudiano il nostro capogruppo in congedo Sergio Dossena. La domenica mattina Rudiano era vestita a festa per questo evento e in tanti sono giunti nella bassa bresciana per festeggiare il compleanno del Gruppo. All’interno del cortile della bella sede rudianese si sono contati all’incirca una settantina di gagliardetti; oltre a quello di Lodi portato con orgoglio da Piero Guarnieri ve n’erano uno giunto dalla Sezione di Cuneo e uno da quella di Mondovì, mentre gli altri erano divisi ovviamente tra bresciani e bergamaschi della zona.
I Vessilli sezionali erano tre: Brescia, Milano e Mondovì (anche in questo caso, tra rudianesi e monregalesi c’è una buona amicizia nata all’adunata di Cuneo nel 2007), inoltre c’erano gli stendardi delle altre associazioni civiche e d’arma.
La sfilata di penne nere per le vie del paese ha dapprima toccato il monumento “A chi è andato avanti” (così c’è scritto ai suoi piedi) dov’è stata posta una prima corona d’alloro e poi il monumento ai Caduti di Piazza Martiri della Libertà dov’è stata posta l’altra. Sul percorso grande è stato l’entusiasmo degli abitanti di Rudiano nei confronti sia dei propri Alpini che di quelli giunti da fuori, specialmente nell’ultimo tratto e all’arrivo in Piazza Martiri della Libertà dove tantissima gente era ai lati della strada per salutare ed applaudire gli Alpini.
Come già accaduto a Urago d’Oglio, anche a Rudiano i discorsi ufficiali del sindaco signora Simona Moletta e del vice presidente vicario sezionale Gianbattista Turrini si sono tenuti nella gremitissima chiesa parrocchiale prima dell’inizio della S. Messa presieduta da don Luigi Pellegrini, S. Messa che ha concluso la parte istituzionale della manifestazione dando così il “rompete le righe” per il rancio che si è consumato nel cortile dell’oratorio. Prima del ritorno a casa però io e il mio compagno di viaggio Piero abbiamo fatto un’ultima tappa al monumento alle Brigate Alpine, monumento unico nel suo genere in Italia (credo), per alcune foto ricordo.
Dario Bignami


Il 5° Raduno della Sezione di Acqui Terme(di Dario Bignami)

Era da tempo che non andavo ad Acqui Terme. L’unica volta che mi ero recato in questa bella città, famosa per gli antichi resti della civiltà romana e soprattutto per “la Bollente”, la più famosa fontana cittadina da cui sgorga acqua bollente (da qui il nome della fontana) e sulfurea che ha ottime proprietà diuretiche, è stato all’incirca una decina d’anni fa in una gita domenicale con mia mamma.
Domenica 20 giugno invece la mia “gita domenicale” ha avuto uno scopo ben preciso. Nella città termale si è svolto infatti il quinto raduno sezionale da quando, nell’aprile del 2006, è stata ricostituita la locale Sezione ANA e come ciliegina sulla torta è stata inaugurata la nuova sede sezionale. Siccome avevo già in mente di fare questa trasferta da solo, non mi sono preoccupato di chiedere in giro chi volesse venire con me, ma il fato ci ha messo lo zampino durante gli scorsi raduni della Sezione di Brescia a Monte Isola e della nostra Sezione a Ponte Selva. Sull’isola avevo visto tra i vessilli presenti quello della Sezione acquese: chieste le informazioni principali al Consigliere sezionale lì presente, mi viene dato il programma della giornata.
Nel pomeriggio, dopo aver raggiunto Ponte Selva, trovo il mio amico e consigliere sezionale Andrea Sacco che mi dice di essere intenzionato ad andare nella città piemontese per ricambiare il favore della visita, visto che in Valseriana era stato presente il vessillo sezionale di Acqui con l’ex capogruppo di Bollate Giovanni Giordano, da tempo trasferitosi ad proprio ad Acqui Terme. Presi gli accordi necessari, il buon Andrea è passato quindi a prendermi all’alba. Il tempo, inclemente alla partenza causa pioggia, non ci ha spaventato, anzi, mano a mano che ci avvicinavamo alla meta il tempo, nonostante il cielo rimanesse coperto, migliorava; di poco ma migliorava. Ogni tanto un raggio di sole ci aveva fatto capire di aver fatto la scelta giusta andando in Piemonte.
Giunti nel piazzale dell’ex caserma, ormai in disuso, della Tenenza della Guardia di Finanza dove si è svolto l’alzabandiera, io e Andrea abbiamo avuto una bella sorpresa: non c’eravamo solo noi due a rappresentare Milano a questo raduno ma erano presenti anche diversi soci della nostra Sezione con i gagliardetti dei Gruppi di Busto Garolfo, Legnano e San Vittore Olona per un totale di una decina di milanesi in tutto. Ma per essere stato un “semplice” raduno sezionale le cose sono state fatte veramente in grande e così a rendere omaggio alla Sezione acquese erano presenti il generale alpino del Comando Militare Regione Nord Franco Cravarezza, una quindicina di vessilli (Milano, Bergamo, Verona, Conegliano, Biella, Asti, Alessandria, Novara, Valsusa, Torino, Cuneo, Casale Monferrato, Imperia, Savona, Genova), un centinaio di gagliardetti e almeno seicento alpini. Dopo il solito cerimoniale dell’alzabandiera, della S. Messa e della deposizione della corona d’alloro al monumento ai Caduti, con la sfilata per il centro-città il corteo di penne nere è tornato nel piazzale della caserma dove, dopo i vari discorsi di rito delle autorità presenti, la Sezione di Acqui Terme guidata dal presidente Giancarlo Bosetti ha inaugurato la sua nuova sede ricavata nei locali dismessi della caserma messi a loro disposizione dall’amministrazione comunale e ristrutturati in maniera egregia dagli alpini acquesi e dalla quale potranno partire tante lodevoli iniziative. Per concludere potrei dire “giornata bagnata, giornata fortunata” visto che, nonostante la pioggia presa sia nel viaggio d’andata che in quello di ritorno, ho avuto ancora una volta il piacere di partecipare ad una meritevole e splendida manifestazione alpina.
Dario Bignami
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