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Presentazione ''Yol, prigioniero in Himalaya''
Inserito da Rodeghiero
Giovedì, 15 Febbraio 2007 - 01:38 PM
News dalla Sezione Sabato 24 febbraio alle ore 10,45 presso la sede di via Rovani ci sarà la presentazione del libro della Collana "In Punta di Vibram" dal titolo
"Yol, prigioniero in Himalaya".

Alla presentazione parteciperanno l’Autore Mainardo Benardelli, Bruno Pizzul, il giornalista del Corsera Michele Farina, il CdR di "In Punta di Vibram" e Massimo Guandalini (33° AUC) che con i suoi allievi del 35° AUC SMA di Aosta è impegnato nelle attività umanitarie presso la Missione di Kitanga in Uganda, cui andranno gli utili della vendita del volume.
Vedasi link AUC pro Uganda (a cura del 35° Corso).

Cliccate su "Leggi Tutto" per altre info e foto oppure cliccate qui per vedere l'album delle foto scattate nell'occasione.
Qui sotto trovate un paio di foto scattate durante la presentazione"






Sempre a Milano è programmata la presentazione del libro anche presso la Libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele martedì 27 marzo alle ore 17,30: saranno presenti gli stessi relatori e, naturalmente, ad entrambe le presentazioni, sono invitati i vistatori di questo sito.


Per altre info sul libro vedasi http://www.inpuntadivibram.it/YOL_libro.html e www.inpuntadivibram.it.



In allegato, per opportuna informazione, la bella recensione apparsa sul Corriere della Sera domenica scorsa.

Dove osano i prigionieri. Oltre i reticolati le vette della libertà

di Michele Farina

Lettera del prigioniero di guerra Gualtiero Benardelli alla sorella, campo 26 di Yol, 18 maggio 1945: «Mia graziosa Myriam, sono molto contento perché abbiamo ottenuto di fare un escursione di un mese in una delle zone pìú belle dell'Himalaya».
Così il diario di un ufficiale italiano catturato dagli inglesi in Somalia diventa il racconto di un trekking straordinario nel semi inesplorato Ladakh, una «cavalcata selvaggia» di 550 chilometri ad alta quota dai 4.000 ai 6.000 metri, attraverso picchi e ghiacciai su cui avanzare con piccozze fatte con la latta fusa delle scatolette per alimenti. È un'ascesa senza mappe («errammo per alcune ore su un vasto pianoro, finchè trovammo dei pastori che ci indicarono la via»), su su fino al Tso Morirì, il lago dei Cigno Nero, e poi la discesa a valle dormendo all'aperto a meno quindici («scavammo una grande buca nella neve, quel giorno mangiammo solo qualche cucchiaio di zucchero e qualche galletta»).
Gualtiero Benardelli e i due compagni di avventura Luciano Davanzo e Giovanni Battista Mazzolini, bruciano pezzi di carta negli scarponi congelati per ammorbidirli un po'. Camminando per 50 chilometri sotto la neve giungono a Manali e da lì con la corriera rientrano al campo base, che è poi il campo di prigionia. E' difficile rendere la passione di questi taccuini di viaggio a puntate, lettere per forza brevi (un lato del foglìo serviva da busta, l'altro per il testo) che Mainardo Benardelli - figlio di Gualtiero e diplomatico diplomatico in servizio a Bagdad negli ultimi due anni - ha raccolto in un volume (edito nella collana "In punta di Vibrarm" che si apre con i lampi di Mario Rigoni Stern «andar fuori dai reticolati, camminare per territori sconosciuti è ritrovare una libertà, che mai. più uscirà dalla memoria») e si chiude con un saggio di Virgilio Ilari, studioso di istituzioni militari, che ripercorre la storia di quelle migliaia di soldati italiani che per quasi sei anni rimasero prigionieri degli inglesi ai piedi dell'Himalaya, in India, a 20 chilometri da Dharamsala dove oggi risiede il Dalai Lama.
L'epistolario dell'alpino Benardelli - che dopo il ritorno in Italia presterà servizio prima in Africa e poi, come ambasciatore, in Yemen e Honduras - arricchisce la memorialistica sull`epopea di Yol. E la illumina con le osservazioni di un uomo d'azione capace di cogliere la poesia medicinale del viaggio, soffermandosi sui «resti enormi e interessantissimi di valanghe» o sul «commovente ardire di due upupe nel portare il cibo ai loro piccoli, in nidi sotto la veranda ove eravamo seduti».
<br< • Il libro: Mainardo Benardelli, «Yol, prigioniero in Himalaya», Edizioni Arterigere, pagine 244, € 17

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