Sezione di Milano - Via V.Monti, 36 - 20123 Milano - tel: 0248519720 - fax: 0248025928 - email: milano@ana.it
OPERAZIONE
"PANETTONE DEGLI ALPINI"


Menù Principale


Concerti Cori della Sezione


Scrivici
Manda una e-mail:
direttamente al
oppure alla


80° della Sezione


I graffiti della sede sezionale


Teresio Olivelli


Online
Abbiamo 24 ospiti e 0 iscritti in linea.

Non ti sei ancora registrato?
Puoi farlo adesso click qui.


ANA Milano in Facebook


Progetto Caduti 1915-18


Alpini in Armi


I nostri grandi uomini



Formazione sezionale 2015
Incontri di formazione sezionale

Tecnica giornalistica
Parlare in pubblico
Relazioni Pubbliche
Gestire riunioni efficaci


Appuntamento del giorno

LETTERE RICEVUTE: Il punto di vista di Cattaneo sul nostro futuro
Inserito da Rodeghiero
Sabato, 02 Ottobre 2004 - 09:58 AM
Veci e Bocia Caro direttore,
vorrei tornare su un problema che sta particolarmente a cuore a noi alpini: il futuro dell'ANA.
Dalle discussioni sui nostri giornali, dalle interviste e dalle risposte dei nostri dirigenti, a me pare (ma non solo a me!) che tale problema non sia stato centrato e visto nella sua corretta prospettiva con la determinazione che gli compete.
La nostra ragion d'essere come Associazione d'Arma, la nostra essenza, deriva dal fatto che abbiamo fatto il servizio militare in un Esercito che è una emanazione dello Stato; quindi c'è un Ente superiore che ci ha legittimato.
Questo è un dato imprescindibile cui dobbiamo sempre fare riferimento.

Se quindi l'Esercito (e lo Stato) decide diversamente per il futuro, dobbiamo prenderne atto ed "adattarci".
Il problema vero cui dobbiamo riferirci non è se saremo ridotti come "numero", ma se riusciremo a preservare gli ideali ed il retaggio morale dell'Associazione anche nelle nuove condizioni. La tentazione di risolvere il problema dal nostro interno, in una specie di "motu proprio" o "autodafè" prescindendo dalla nostra ragion d'essere, è illusoria, miope, pericolosa per il nostro futuro, ed anche patetica.

In poche parole, la ventilata ipotesi di aprire l'ANA attraverso procedimenti di autocertificazione o altri, magari, più rigorosi, per sopravvivere mantenendo costante il numero degli associati (come se la validità di un'associazione dipendesse dal numero degli associati e non dai valori tramandati!) è un'operazione illusoria e mistificatoria, che sa molto di politica però di basso livello, e che alla fine sarà esiziale per il nostro futuro.

Dobbiamo guardare con obiettività alla situazione nuova del nostro Esercito, ed accettare anche una nostra riduzione (che non è solo nostra). Sono cambiate le strategie, le tecniche e le dottrine militari; oggi in montagna possono combattere anche i lagunari: basta trasportarli. Non dobbiamo legarci ad un passato che allo stato attuale è irreale e non ripetibile; si rischia di fare, e facciamo, la figura di dilettanti ed incompetenti. Ad esempio, quando sento dire frasi del tipo "...il nostro cappello è sacro..." oppure "...il cappello: guai se si tocca..." ed altre molto simili, non so se si tratta di facile retorica, di ingenuità in buona fede o peggio di stupidità.
Non possono essere sacri i cappelli, le divise, le mostrine ecc. che cambiano, ed è giusto che cambino, coi tempi. Sono tali i valori che essi rappresentano.
Dobbiamo uscire una buona volta da questa retorica a buon mercato, educare i nostri associati a valori più elevati, badare alla sostanza e non alla forma.
Mi dispiace dirlo, ma l'Associazione da un po' di tempo non sta facendo, o fa molto poco, in questa direzione.

Spero con questa mia lettera di non offendere nessuno, e mi auguro di suscitare un proficuo dibattito al nostro interno.

Permettimi ancora due osservazioni.

1) Ho preso come riferimento il cappello perché mi sembra l'esempio più eclatante, e solo per questo motivo (anche se sono del parere che si possa e si debba cambiare perché non è più adatto nelle situazioni di guerra moderna).

2) L'altra questione che vorrei porre all'attenzione è questa: le adunate con sfilate che iniziano alle 7 del mattino e finiscono alle 8 di sera con spazi e tempi dilatati a dismisura, con alpini e non alpini che si riciclano continuamente da un settore all'altro, non sono una dimostrazione della forza dell'ANA. Anzi il contrario. Le adunate di questo tipo stanno diventando solo una ridondante manifestazione di retorica che piace solo ai "politici" (e stiamo attenti a non piacergli troppo!).
A meno che la lunghezza della sfilata sia direttamente proporzionale alla crisi dell'ANA.

Piercarlo Cattaneo


LETTERE RICEVUTE: Il punto di vista di Cattaneo sul nostro futuro | Log-in/Creare un account | 0 Commenti
I soli responsabili dei commenti sono i rispettivi autori.
Album fotografico


Calendario 2017


Link Portale ICS


Calendario appuntamenti
<<     Gennaio 2018    >>
L M M G V S D




Login




 


Registrazione

Recupero pwd smarrita.



ADEMPIMENTI FISCALI


Stampa alpina


Concorso letterario


Belle famiglie alpine


Cerca nel portale



Veci e Bocia on-line


I Quaderni sezionali


Portale ANA nazionale


Mercatino


Radio Meneghina


 

Associazione Nazionale Alpini - Sezione di Milano
Via V.Monti, 36 - Milano - Codice Fiscale 80122270152 - Partita I.V.A. 06101210158
Copyright © 2004 - 2008 Sezione ANA di Milano - Webmaster: Michele Tresoldi - Gigi Rodeghiero

Web site powered by PostNuke ADODB database library PHP Language Supporto Italiano PostNuke
Questo sito è stato creato con PostNuke, un sistema di gestione di portali scritto in PHP. PostNuke è un software libero rilasciato sotto la licenza GNU/GPL. Puoi visualizzare le nostre news usando il file backend.php

Powered by AutoTheme

Powered by the AutoTheme HTML Theme System
Page created in 0.296901 Seconds